La nostra nave ha affrontato la tempesta (?)

Riapriamo con lo spirito di una nave che ha affrontato una tempesta, con l’entusiasmo di un capitano che intravede la terra all’orizzonte dopo aver salvato il suo vascello dal naufragio. Malandati, forse, ma non per questo sconfitti. Chissà cosa sarebbe potuto succedere se avessimo tenuto i nostri bar e ristoranti aperti. Probabilmente avremmo comunque riscontrato un calo di clienti a causa del timore provocato dal contagio. Nessuno può saperlo e forse è inutile piangere sul latte versato. Ciò di cui siamo sicuri è che non è stato un periodo facile, per tanti, sicuramente non per noi. Tantissime uscite a cui di solito si risponde con l’incasso che però non c’è stato. Non ci sono state le cene aziendali. Non c’è stato il Natale, Santo Stefano e Capodanno. Poi in Veneto 2-3 giorni di tregua. Riapriamo i primi giorni di gennaio. Il locale, data la riduzione dei numeri a sedere, in quei giorni si riempie. Proprio allora abbiamo capito che la fiducia da parte di chi ci ha scelto e continua a sceglierci è il mattone su cui dovremmo edificare questo 2021. Ora il veneto torna in zona gialla, noi riapriamo e lo faremo con la consapevolezza che non è un “tana libera tutti”. È nostro dovere fare rispettare tutte le norme di sicurezza è dovere di tutti i cittadini contribuire al benessere di tutti evitando le bravate che in questo momento altro non fanno che ferire il nostro settore, che malconcio, continua a salpare verso il mare blu.